Un fiore bianco di elleboro o rosa di natale (quello che siamo abituati a vedere d’inverno nei boschi del nord Italia e che più semplicemente, ma impropriamente chiamiamo “bucaneve”) in campo rosso è il simbolo dell’ Associazione Italian Amala Onlus costituita con atto notarile dr. Pierluigi Donegana, in Oggiono, il 16 gennaio 2007.
Amala vuol dire mamma in lingua ladako-tibetana e l’elleboro, scelto come simbolo dell’associazione, oltre a essere una immagine delicata e tipica del territorio montano, ha una forte valenza anche in India: viene bruciato nelle stanze delle partorienti come buon auspicio per i nascituri.
Nel nord dell’India, nella regione del Ladakh, nel villaggio di Choglamsar, a pochi chilometri dalla capitale Leh, a circa 3500 metri di quota è operante un centro che accoglie oggi oltre 1.500 bambini bisognosi della zona indipendentemente dalla loro razza e religione. Il centro ospita bambini tibetani e ladakhi, orfani o figli di nomadi, comunque senza una famiglia in grado di provvedere al loro sostentamento.
Il centro di Choglamsar – Leh - si occupa di educare e crescere fisicamente e culturalmente i piccoli, loro affidati, utilizzando risorse che provengono da donazioni varie e da persone che hanno aderito al programma di adozione a distanza istituito dal Tibetan Children’s Villages.
I soci di Italian Amala Onlus sostengono a distanza (dato aggiornato a fine novembre 2009) 166 dei bambini ospitati al TCV di Choglamsar e collegate scuole satellite poste fra i 3.500 e i 4.500 mt di quota).
Oltre alla promozione e gestione del sostegno a distanza Italian Amala Onlus opera a tutto campo per le sostenere il TCV di Choglamsar.